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UNA BOLZANETO ROM A BUSSOLENGO VERONA

http://roma.indymedia.org/node/4547
http://www.carta.org/campagne/migranti/rom+e+sinti/14881

Si erano fermati fuori del paese, vicino Verona, solo per mangiare. Sono stati picchiati, sequestrati e torturati dai carabinieri per ore. La loro testimonianza.

In ricordo di Renato

http://roma.indymedia.org/node/4314

In ricordo di Renato
da Indymedia Roma

Sono passati ormai 2 anni da quando, il 27 agosto del 2006, Renato, uscendo da una dance hall reggae sulla spiaggia di Focene, insieme alla sua fidanzata e al suo amico Paolo, furono aggrediti da due giovani scesi dalla loro auto coltelli alla mano. Gli urlarono di tornare a casa, che quello non era il loro territorio. Colpirono Renato che, a 26 anni, morì poche ore dopo in ospedale.

A Red Noisy Night XII

Anche quest'anno si avvicina il momento della festa di fine anno alla cittadella universitaria. Totalmente autofinanziata, autoorganizzata ed autogestita vuole questa essere un forte momento di unione in una piacevole serata di inizio estate da vivere e condividere tutti insieme in un luogo, l'università, che troppo spesso presi dagli impegni, dagli esami e dalla routine, dimentichiamo essere nostro.
A chi conosce già l'evento, ed a chi ancora non ha potuto conoscerlo,
rinnoviamo l'invito ad accorrere numerosi!

Aspettando la Festa

Uno di noi

A trent'anni dalla morte di Peppino Impastato, alcune parole oltre la memoria. Da Itaca News , articolo di Claudio Fava

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Impastato, trent’anni fa e oggi

Ciò che stupisce di più nella storia di Peppino Impastato e nel racconto della sua morte, è l’idea che da quella storia siano già trascorsi trent’anni. E non per ciò che si usa dire sempre, cerimoniosamente, di fronte a storie preziose e smarrite del nostro passato, e cioè l’attualità, il senso profetico dei gesti e delle parole, le intuizioni... C’è anche questo, certo. Ma Impastato lo sentiamo vicino soprattutto per tutto quello che va oltre la sua denunzia politica, la sua battaglia contro la mafia, l’infamia della sua morte. Ci risulta vicino il suo sguardo sulle cose che accadevano, quello sguardo di rabbia e di sbigottimento, ma anche di infinita leggerezza, uno sguardo fatto di cose vive, di pensieri densi, di respiri profondi.

Lezione a Sigonella

7° Pranzo Sociale

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