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A Red Noisy Night - In direzione ostinata e contraria.

Doveva essere la quattordicesima edizione di “A Red Noisy Night”, la festa del Collettivo TiroMancino che, oltre alla musica di gruppi emergenti cui viene offerto un palco per affermarsi nel circuito culturale catanese, propone da sempre un momento di confronto per l'università e la città tutta attraverso la presenza contemporanea delle diverse realtà associative che operano sul territorio: organizzata senza alcuna forma di finanziamento pubblico, d'ateneo o altri, ma solo grazie al duro lavoro di ragazze e ragazzi del TiroMancino, non si è mai sottratta al regolare iter burocratico che i responsabili degli uffici universitari ponevano come condizione necessaria per il tranquillo svolgimento della stessa. Doveva essere, ed è stata comunque, nonostante qualcuno avesse voluto il silenzio, giovedì 17 giugno. I gruppi non hanno potuto suonare, è vero, ma le nostre voci hanno riempito comunque quello spazio grigio,assegnandogli, come da quattordici anni per una notte, la funzione di ospitare gente pensante che dialoga ed ha ancora voglia di tenersi assieme, connotandolo di un forte significato politico.

Per chi vuole sapere come sono andate le cose, ecco il nostro racconto.

Centro popolare, Consiglio spopolato

preso da: http://www.step1.it/index.php?id=6066

Al Comune, in seduta straordinaria, si discute di Antico Corso ed Experia. Un appuntamento atteso da molti cittadini, ma disertato dai consiglieri. Manca il numero legale e non si può votare neanche un ordine del giorno

ROSARNO: chiuso per guerra.

preso da: http://calabria.indymedia.org/article/4232

La sera del 7 gennaio 2010 viene compiuto l'ennesimo atto di violenza contro i migranti di Rosarno.

Due ragazzi vengono feriti in due luoghi diversi della cittadina. Questo fatto fa pensare ad un premeditazione da parte dei vigliacchi che hanno sparato con un fucile ad aria compressa.

I migranti che lavorano nella raccolta delle arance e prendono venti euro al giorno, si ribellano. Com'era successo l'anno scorso, sempre a Rosarno ed a Castel Volturno.

Occupato il Cinema Minerva - 6 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA DEL 6 GENNAIO 2010 h. 12.00

Questa mattina il Centro Popolare Experia ha aperto e occupato un altro edificio abbandonato nel quartiere Antico Corso: Il Cinema Minerva in via orto del re n. 20.

21 novembre 2009 - occupato il Bastione degli Infetti

COMUNICATO STAMPA

Sabato 21 Novembre 2009

Questo pomeriggio dopo la manifestazione di disobbedienza civile davanti al CPO Experia, in via Plebiscito n.782, gli occupanti e tutti i sostenitori che oggi riconoscono nella storia dell’Experia una vicenda simbolo di impegno civile, politico e sociale hanno occupato il Bastione degli infetti (reperto archeologico del 1553 nel quartiere antico corso), che già dal 2000 in poi è stato elemento di battaglia politica da parte del Comitato Cittadino Antico Corso e del Centro Popolare Experia per la realizzazione di un progetto di reale riqualificazione di tutto il quartiere e della città intera.

Sgombero Experia

Una raccolta dei comunicati di solidarietà e le nostre parole su quanto accaduto (aggiornato a LUN 09_11_2009)

Investire sulla scuola è investire sul futuro

http://kaxandra.tzertu.net/cms/pg/blog/dante/read/111/investire-sulla-sc...

Gli insegnanti difendono
il diritto al lavoro,
il diritto allo studio...
il futuro del nostro Paese!

La legge Finanziaria 2009 prevede un piano di tagli che,tra personale docente e personale ATA,produrrà una perdita di oltre 150.000 posti di lavoro in tre anni Una scuola che va a pezzi:

- Aumento insostenibile del numero di alunni per classe:
o Aule sovraffollate e meno sicure
o Minore possibilità per gli insegnanti di seguire i singoli allievi

Linux e Open Source: alternativa libera all'uso efficiente del PC

Cittadella in Lotta (si presenta e ) organizza un corso di base gratuito per l'uso pratico del PC

Una premessa che vale da presentazione.

Cittadella in Lotta è un nome nato, in maniera un po' estemporanea, lo scorso autunno per indicare un contenitore in movimento. Ci muovevamo tra le aule della facoltà della Cittadella Universitaria per interrompere le lezioni e parlare dei tagli della legge 133 e dell'idea di università e di istruzione che ne stava e sta alla base. Stavamo all'interno di un movimento che nasceva in quei giorni a Catania mentre le previsioni meteo del Paese parlavano di moto ondoso in aumento. In questo contenitore ci stavano e continuano a starci studenti che condividono lo stesso polo universitario e accomunati da due idee di fondo: uno studente, soggetto in formazione, deve esprimere un sapere critico e la capacità di essere incisivi passa per l'(auto-)organizzazione dal basso. Si tratta di un tentativo di andare oltre i collettivi di facoltà senza con questo volere muovere una critica a questi (dove sono presenti e magari lavorano anche bene), senza volersi porre in alternativa ma in un rapporto di complementarietà e condivisione di strumenti su un campo di azione allargato.(continua...)

Difendere Vicenza? Yes, we can

http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_7.html

Quando le forze dell'ordine si sono ritirate dall'aeroporto, tra i 400 No Dal Molin è partito, spontaneo, l'applauso; una prima, precaria vittoria per la città che, con il cuore prima ancora che con le unghie e con i denti sta difendendo il proprio territorio da quanti vogliono imporle una nuova base militare.

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