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A Red Noisy Night - In direzione ostinata e contraria.

Doveva essere la quattordicesima edizione di “A Red Noisy Night”, la festa del Collettivo TiroMancino che, oltre alla musica di gruppi emergenti cui viene offerto un palco per affermarsi nel circuito culturale catanese, propone da sempre un momento di confronto per l'università e la città tutta attraverso la presenza contemporanea delle diverse realtà associative che operano sul territorio: organizzata senza alcuna forma di finanziamento pubblico, d'ateneo o altri, ma solo grazie al duro lavoro di ragazze e ragazzi del TiroMancino, non si è mai sottratta al regolare iter burocratico che i responsabili degli uffici universitari ponevano come condizione necessaria per il tranquillo svolgimento della stessa. Doveva essere, ed è stata comunque, nonostante qualcuno avesse voluto il silenzio, giovedì 17 giugno. I gruppi non hanno potuto suonare, è vero, ma le nostre voci hanno riempito comunque quello spazio grigio,assegnandogli, come da quattordici anni per una notte, la funzione di ospitare gente pensante che dialoga ed ha ancora voglia di tenersi assieme, connotandolo di un forte significato politico.

Per chi vuole sapere come sono andate le cose, ecco il nostro racconto.

Lettera aperta al Preside Prof. Luigi Fortuna

Caro Preside, giugno è mese di bilanci per un'associazione universitaria: terminano le lezioni ed inizia l'iter degli esami, si raccolgono con fatica le energie e si fa il puntodi quanto è accaduto, di quanto si è fatto, di quanto, per vari motivi, non si è riusciti a fare, nell'anno trascorso. Anno denso di spunti di riflessioni, questo, come spesso capita (ma forse è solo un vizio della mente, un vizio naturale per alcuni, che non rinunciano ad esercitare la propria autonomia di pensiero, nonostante la fretta imposta da certi ritmi, nonostante un certo vuoto che capita di trovare attorno...).

VIA IL DEGRADO! RIPRENDIAMOCI CATANIA.

VIA IL DEGRADO!
A PIEDI PER DENUNCIARE L’ABBANBONO!
IN PIEDI PER RIPRENDERCI CATANIA!

Pochi sono gli spazi di cultura e di socialità nella nostra città, mentre tanti sono gli edifici e i siti archeologici abbandonati all’incuria e al degrado dall’inerzia delle amministrazioni. Veniamo quotidianamente privati di un patrimonio pubblico che potrebbe accogliere biblioteche, teatri, ludoteche, iniziative di confronto e crescita per tutta la collettività. Parallelamente assistiamo però a selvagge operazioni di speculazione edilizia che non tengono minimamente conto di una degna qualità della vita sociale nei quartieri.

VIA IL DEGRADO! RIDATECI LA VILLA BELLINI.

GIOVEDì 25 MARZO alle ore 17.30 sit-in davanti i cancelli della Villa Bellini per denunciare l'Incompetenza di questa amministrazione comunale di realizzare qualsiasi progetto per questa città.

Centro popolare, Consiglio spopolato

preso da: http://www.step1.it/index.php?id=6066

Al Comune, in seduta straordinaria, si discute di Antico Corso ed Experia. Un appuntamento atteso da molti cittadini, ma disertato dai consiglieri. Manca il numero legale e non si può votare neanche un ordine del giorno

ROSARNO: chiuso per guerra.

preso da: http://calabria.indymedia.org/article/4232

La sera del 7 gennaio 2010 viene compiuto l'ennesimo atto di violenza contro i migranti di Rosarno.

Due ragazzi vengono feriti in due luoghi diversi della cittadina. Questo fatto fa pensare ad un premeditazione da parte dei vigliacchi che hanno sparato con un fucile ad aria compressa.

I migranti che lavorano nella raccolta delle arance e prendono venti euro al giorno, si ribellano. Com'era successo l'anno scorso, sempre a Rosarno ed a Castel Volturno.

Occupato il Cinema Minerva - 6 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA DEL 6 GENNAIO 2010 h. 12.00

Questa mattina il Centro Popolare Experia ha aperto e occupato un altro edificio abbandonato nel quartiere Antico Corso: Il Cinema Minerva in via orto del re n. 20.

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